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Un referendum che si può fare

L’11 gennaio la Corte costituzionale si riunirà per valutare l’ammissibilità dei due quesiti referendari proposti per l’abrogazione della legge “Calderoli” n. 270 del 2005 (“Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”). 
Entro pochi giorni dunque sapremo se il referendum potrà essere indetto per la primavera del 2012, o se invece il tema della legge elettorale tornerà ad essere dominio riservato del Parlamento e degli interessi e dei conflitti partitici: con il forte rischio, in questo caso, che, alle prossime elezioni politiche, siamo costretti ancora a votare con un sistema che da tante parti e con rara concordia viene giudicato pessimo.
La giurisprudenza costituzionale sull’ammissibilità dei referendum ha, nel tempo, elaborato molteplici criteri e indirizzi, non sempre convincenti e coerenti, sulla cui base si è dato il via libera, o invece si sono bloccate, le consultazioni popolari. 
In tema di leggi elettorali, chiarito una volta per tutte che non si tratta di materia sottratta al referendum (sentenza 47/91),
di Valerio Onida – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/9OEL9