vocabolario

Vocabolario della democrazia

V edizione 2015 – 2016

Il progetto Vocabolario della Democrazia

Vocabolario della Democrazia è un progetto dell’associazione di cultura politica Città Costituzione, nata con lo scopo di promuovere e diffondere la riflessione e il confronto su temi politico-culturali, con particolare attenzione a ciò che riguarda la città e l’area metropolitana di Milano. Con la finalità di suscitare interesse e responsabilità delle giovani generazioni per le scelte politiche che condizionano la qualità della vita pubblica di oggi e di domani, Città Costituzione promuove, fra gli studenti delle scuole secondarie (classi III-V), un percorso che prende avvio dalle parole-chiave della Democrazia per approfondire criticamente temi del pensiero costituzionalistico e comportamento delle Istituzioni. Le parole non rimangono infatti solo parole, ma si traducono in modo di pensare e agire e la loro conoscenza è la prima difesa contro qualsiasi pericolo di impoverimento della pratica democratica, che spesso si realizza proprio attraverso la manipolazione e la semplificazione del linguaggio. Il progetto Vocabolario della Democrazia vuole quindi approfondire il significato delle parole-chiave della democrazia, al fine di far conoscere i contenuti della Costituzione repubblicana, che sono anzitutto storia del nostro Paese ma anche idee-forza: processi volti a tradurre nella realtà i valori essenziali che fondano la convivenza civile. Il progetto, nelle scorse edizioni, ha così approfondito i concetti di Legge, Maggioranza/Minoranze, Laicità, Rappresentanza e Popolo, Sostenibilità. È guidato da professori e ricercatori universitari di diritto costituzionale con la collaborazione di almeno un docente di riferimento per classe o gruppi classe coinvolti della scuola secondaria. Accanto a lezioni introduttive tenute dagli esperti, gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alla ricerca dei significati delle parole di volta in volta selezionate. A partire da decisioni di autorità giurisdizionali o di altre Istituzioni, da dichiarazioni di politici, da articoli di giornale, gli studenti sono chiamati a declinare i valori semantici sottesi alle parole utilizzate, attraverso riferimenti dottrinali e discussioni.

Parola chiave: Giustizia

Parte generale – La giustizia e la pena

Nella storia del pensiero sono state formulate risposte molto diverse alla domanda fondamentale: “Che cos’è la giustizia?”. Fin dal principio, le società umane hanno dovuto affrontare il problema della conservazione dell’ordine e della sicurezza, annientando, espellendo o comunque punendo coloro che tenevano comportamenti ritenuti dannosi alla collettività o eticamente inaccettabili. A seconda dei contesti culturali e dei periodi storici, alla pena sono state assegnate funzioni diverse (di retribuzione del male commesso, di prevenzione generale o speciale del crimine), ognuna delle quali rifletteva una precisa concezione della Giustizia. Sembra utile riflettere sulle ragioni e sui limiti di ciascun modello, al fine di comprendere, oltre la banalità e la ferocia dei proclami, il senso e la funzione che la pena deve avere nella società democratica.

INCONTRO INTRODUTTIVO

La quinta edizione di Vocabolario della Democrazia si aprirà con la lectio magistralis del prof. Valerio Onida su “La Giustizia penale nella Costituzione repubblicana”. L’appuntamento sarà anche l’occasione per spiegare natura e obbiettivi dell’iniziativa.

INCONTRO CON IL RICERCATORE

Il ricercatore di diritto Costituzionale incontrerà gli studenti in un appuntamento di due ore in cui affronterà i seguenti temi:

L’idea di Giustizia e le funzioni della pena

Bibliografia essenziale di riferimento:

A. PUGIOTTO, Il volto costituzionale della pena (e i suoi sfregi), in M. RUOTOLO (a cura di) Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU, Editoriale Scientifica, Napoli, 2014, pp. 15-54.

P. PITTARO Art. 27 comma 3, in S. BARTOLE, R. BIN (a cura di), Commentario breve alla Costituzione, Cedam, Padova, 2008, spec. pp. 280-290.

Per approfondire:

G. COLOMBO, Il perdono responsabile, Milano, 2011.

F. DOSTOEVSKIJ, I fratelli Karamazov, (1789), trad. it. di N. Cicognini, Milano, 1994.

E. WIESNET, Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita, Milano, 1980.

Approfondimento – Riflessione sul carcere e le misure alternative alla detenzione

L’art. 27 comma 3 della Costituzione afferma che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La pena detentiva risponde a tale modello? La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, nel caso Torreggiani contro Italia (sentenza dell’8 gennaio 2013), ha dichiarato la violazione dell’art. 3 CEDU (proibizione della tortura), ritenendo il livello di sovraffollamento negli istituti carcerari italiani incompatibile con la dignità umana. Tale pronuncia ha suscitato un vivo dibattito sulla condizione carceraria nel nostro Paese e ha obbligato il legislatore a introdurre alcuni strumenti volti a porre rimedio a codesta situazione. Il dibattito e gli interventi normativi, tuttavia, sono sempre rimasti circoscritti al problema del sovraffollamento. Si tratta senza dubbio di un tema fondamentale, che incide notevolmente sulla condizione di vita dei detenuti. Nondimeno, pare improprio ridurre il rispetto della dignità degli stessi alla disponibilità di un certo numero di metri quadrati. Il dibattito sul carcere deve essere ampliato. La dignità umana è salvaguardata garantendo a ciascun detenuto una metratura sufficiente nella cella in cui è rinchiuso? Oppure esistono, accanto al sovraffollamento, altre condizioni inumane? Il sistema carcerario può essere perfezionato fino al punto di garantire la dignità del detenuto? O piuttosto è il carcere in quanto tale a essere radicalmente inumano? Come possono essere conciliate le opposte esigenze della tutela della dignità del detenuto e della sicurezza sociale? Esistono alternative alla pena detentiva che possano consentire di soddisfare tali bisogni?

INCONTRO CON IL RICERCATORE

Il ricercatore di diritto Costituzionale incontrerà gli studenti in un appuntamento di due ore in cui affronterà i seguenti temi:

Il carcere e le misure alternative alla detenzione

Bibliografia essenziale di riferimento:

V. ONIDA, Carcere e legalità, in Dignitas, percorsi di carcere e di giustizia, n. 11/12, 2002, pp. 15-20.

G. SILVESTRI, La dignità umana dentro le mura del carcere, in M. RUOTOLO (a cura di), Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU, Editoriale Scientifica, Napoli, 2014, pp. 177-186.

Per approfondire:

M. RUOTOLO, Dignità e carcere, Editoriale Scientifica, Napoli, 2014.

Si veda ancora M. RUOTOLO (a cura di), Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU, Editoriale Scientifica, Napoli, 2014.